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Coronadelirius — “IL VIRUS È UN COMPLOTTO?”, di Michele Santoro e Vauro

#Coronadelirius “Il virus è un complotto?”, di Michele Santoro, 07.04.2020

E siccome scienziati e giornalisti non bastavano, sono scesi in campo i Sapienti per dirci come stanno veramente le cose. Da una parte ci sono i complottisti che vedono il coronavirus come un piano dei cinesi o degli americani o di sette sataniche o dei marziani per conquistare il mondo; dall’altra i virologi, i medici, i giornalisti e i filosofi (con l’eccezione di Diego Fusaro) che appoggiano le decisioni del governo “senza se e senza ma”. Insomma o credi che Conte abbia inventato il coronavirus per concentrare il potere politico nelle sue mani o devi stare chiuso in casa e pure zitto. Per citare il Grillo d’antiquariato, ANDATE AFFANCULO! Al 5 di aprile, per ogni 100 mila abitanti, la Spagna ha contato 20,6 morti , l’Italia 20, la Francia 12, l’Inghilterra 7,4, la Germania 1,6. Ma, guarda caso, questo confronto non appassiona i giornali e le televisioni. Il problema non è il disastro sanitario e della Protezione Civile ormai accertato, ma perché non abbiamo rinchiuso tutti in casa una settimana prima. Ogni tanto riceviamo in una bottiglia qualche messaggio diverso: Lerner racconta come al Trivulzio abbiano nascosto la morte di tanti anziani contagiati; il Fatto che la Regione Lombardia ha mandato pazienti ancora infetti nelle Case di Riposo (“ma – precisano – in padiglioni separati”), Fiorenza Sarzanini descrive puntualmente la catastrofe dell’ospedale di Arzano che non solo non è stato chiuso per bonifica ma ha continuato a funzionare da paziente uno a numero infinito; infine una giornalista de “L’Eco di Bergamo” fa una vera domanda al Presidente del Consiglio e lo costringe ad assumersi tutte le responsabilità. Quando la guerra sarà finita, valle a dimostrare in un tribunale. Non sarà facile, ancora oggi, non si è provveduto a mettere in rete i dati (dai medici di base, agli ospedali del Covid19) per capire il percorso che ha fatto e farà il virus. I laboratori per i test rapidi quando saranno pronti per aiutarci a tornare in sicurezza all’attività? “Verrà la primavera”. L’anno prossimo, si spera. Come il vaccino. La rinviamo a quella data la fine della carcerazione per tutti? Complotto o non complotto, non è sopportabile. Ogni proroga dal 13 in poi deve essere accompagnata da una spiegazione precisa e dall’indicazione non generica degli obbiettivi che si intendono raggiungere. A quale picco potremo fare che? Medici, scienziati, il coro dei cantanti e la Rai hanno il dovere di capire che a questa domanda non si può continuare a rispondere: “Chissà!” Anche la mia età è quella di una persona a rischio. Tuttavia tanti mi scrivono “perché non fai una nuova Samarcanda?”. C’è stato un tempo che per avere una trasmissione come quella reti pubbliche e private facevano a botte. Oggi stanno tutti bene. Sta bene il Servizio Pubblico che ha tolto Giannini dalla conduzione dell’approfondimento che, a parte le critiche, vinceva tutte le serate. Adesso le perdono e “stanno tutti bene”. Col virus stanno bene “La Sette” e gli informativi di Mediaset ma piange la pubblicità. Difficile che facciano qualcosa in più. Chi vuole una voce diversa deve provare a farsela da solo. Ma voi siete ancora quelli che mi diedero due euro e 50 per “Rai per Una Notte”? Siete ancora i centomila dei dieci euro di “Servizio Pubblico”? Grazie a voi Beppe Grillo è andato al potere. E Daniele Luttazzi non è in onda, come ai tempi di Berlusconi. I direttori delle reti e dei Tg non sono mai stati così mediocri ma non sento proteste. Vi bastano Angela, Sanremo e Don Matteo? Al governo è inutile chiederlo. Non ha tempo. “Sta facendo la storia”. Se fosse vero, vorrebbe dire che la preghiera di Salvini e Barbara D’Urso è arrivata a destinazione. Il virus non è un complotto. E’ un miracolo. Michele Santoro


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Disegno originale, esemplare unico
Vauro Shop ↗️ Etsy


↗️ MicheleSantoro.it

2 risposte »

  1. C’è questo genere di posizione: ovvero, in tempo di guerra, non puoi che stare contro il nemico, anche se il tuo governo (la tua classe politica, amministrativa, medico-scientifica) è parte del disastro. Colpevoli: tutti, in solido, quanti si sono spesi per distruggere pezzo dopo pezzo l’infrastruttura sanitaria e di igiene pubblica di questo Paese nonostante i rischi posti dalle malattie emergenti fossero ormai evidenti a chiunque nel mondo. Era diventato persino impossibile farsi un ECG presso un ambulatorio pubblico nel mitico nord! Era chiaro che una emergenza avrebbe devastato il sistema sin dall’inizio e che conseguenze indirette sarebbero state anche peggiori (si pensi ai malati cronici, gli oncologici, gli psichiatrici per dirne alcuni). Ma qui parlano di miliardi di euro per le imprese. Quali imprese? Quelle che non esporteranno per anni? Non siamo che all’inizio.

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  2. Mi spiace ma non ce l’ho fatta a finire l’articolo: alla citazione del “filosofo” fus(ar)o il latte ha cominciato a sgorgarmi copioso da ginocchia e gomiti. Aspetto il prossimo con ansia, sperando che sia meglio (gradevole, puntuale ed interessante come al solito), purtroppo a volte l’età fa brutti scherzi …

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