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Esce il nuovo LEFT “L’Europa che vorrei” – In edicola dal 4 gennaio 2019

L’EUROPA CHE VORREI
Aperta, laica, inclusiva, di sinistra. Dalle elezioni di maggio vogliamo che nasca un’Europa che sia un’unità politica e non più solo una unione di mercati. Nessuno dei grandi problemi delle nostre società è risolvibile soltanto a livello nazionale

INFO E SOMMARIO

Trattando l’immigrazione alla stregua di un problema di sicurezza, lanciando paranoiche campagne per fermare un’invasione che non c’è, le destre, come nel passato, puntano a creare un nemico, lo costruiscono ad arte, alimentano cacce violente al capro espiatorio – migranti, rom, minoranze, senzatetto – mistificando le reali cause dei problemi sociali. Ma è questa l’Europa che vogliamo? Vogliamo che il Mediterraneo diventi ancor più un cimitero? Vogliamo che l’ideologia suprematista alla Bannon si imponga rivendicando radici esclusivamente cristiane che l’Europa non ha mai avuto? Domande per noi pleonastiche, ovviamente. Mentre a pochi mesi dalle elezioni europee la sinistra tarda a farsi sentire con proposte e programmi, in questa storia di copertina abbiamo voluto uscire dalle logiche degli schieramenti per cercare di volare alto sul piano dei contenuti e delle idee, chiedendo a filosofi, giuristi, politologi e persone di cultura di aiutarci a tratteggiare l’Europa che vorremmo, un’Europa aperta, laica, inclusiva, che nasca dal fertile dialogo fra culture, aperta al nuovo, alla ricerca, allo sviluppo sostenibile. Un’Europa che metta al centro le persone, la dignità sociale, la lotta alle disuguaglianze. Un’Europa che riconosca la naturale e fondamentale uguaglianza di tutti gli esseri umani, ma anche impegnata a rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo di ogni donna e uomo, per parafrasare uno degli articoli più belli e rivoluzionari della Costituzione italiana.

TUTTO LEFT SUL MIO SITO

Hanno contribuito alla storia di copertina: Nadia Urbinati, Pier Virgilio Dastoli, Giacomo Marramao, Mimmo Rizzuti, Stefano Galieni, Caterina Di Fazio, Checchino Antonini, Eleonora Forenza e Roberto Musacchio. A seguire, le rubriche illustrate di Fabio Magnasciutti, Vauro e Gianluca Costantini (che ha disegnato anche la copertina), uno sfoglio di Chiara Cruciati dedicato all’intricato Risiko mediorientale e il focus “cinese” di Alessandra Colarizi sulle tensioni interne che si troverà presto ad affrontare Xi Jinping. Venendo all’Italia abbiamo chiesto a Paolo Maddalena, Pietro Greco e Manlio Lilli di fare il punto sui ‘danni’ che la legge di Bilancio può provocare al patrimonio pubblico e ai beni comuni. Infine in cultura, Yurii Colombo e Noemi Ghetti ricordano Rosa Luxemburg nel centenario della sua morte, Simona Maggiorelli parla delle mostre che Venezia dedica al “suo” Tintoretto per i 500 anni dalla nascita, Francesca Ghedini parla con Cinzia Murolo della mostra romana su Ovidio di cui è curatrice, lo psichiatra Domenico Fargnoli approfondisce il tema del delirio, infine Stefano Frollano “racconta” David Bowie a tre anni dalla sua morte.
Buona lettura!

https://left.it/left-n-1-4-gennaio-2019/

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