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Lettera ai Naziskin

Dopo il blitz anti migranti a Como
Lettera ai naziskin – Vauro, Il Fatto Quotidiano (01.12.2017)

Vi ho visti. Giubbotti neri, teste rasate che vi conferivano un aspetto imberbe da bimbetti, più che da truci guerrieri. Di fronte alla placida, tranquilla reazione dei volontari che stavate circondando, l’espressione sui vostri volti, che avrebbe voluto apparire dura e maschia, non esprimeva che lo smarrimento che si può leggere negli occhi bambino che gioca alla guerra di fronte a un adulto che non riesce proprio a prenderlo sul serio.
Vi ho visti e ho provato rabbia. E ancora la provo.
Ma ho visto pure quello che non sapete di mostrare: ragazzi ai quali è stato tolto il diritto di sognare, e cercano il sogno nell’incubo. Ragazzi che preferiscono incutere paura e ribrezzo pur di non subire l’indifferenza. Ragazzi terrorizzati dalla solitudine, pronti ad annullare se stessi in cambio della sicurezza fasulla del branco. Ragazzi talmente fragili e spaventati da idolatrare la forza come fosse ragione.
Non scrivo queste poche parole per esprimere comprensione, né tantomeno per giustificarvi. Le vostre azioni, i vostri simboli, le vostre parole non meritano altro che vergogna e ribrezzo. Vi scrivo perché siete figli nostri. Figli del nostro opportunismo, delle nostre disillusioni, del nostro egoismo, del nostro disinteresse e dei nostri interessi, dei nostri silenzi e delle nostre idee svuotate di umanità. Figli della nostra ipocrisia e del nostro perbenismo. Figli del nostro realismo cinico e anche della nostra indignazione tiepida e volubile.
Siete le nostre colpe inconfessate.
Ma siete persone, e ogni persona ha la responsabilità di ciò che è.
Non vi odio, e un po’ me ne dispiaccio.
Non vi odio perché mi fate pena. E la pena è peggiore dell’indifferenza e perfino dell’odio.

Vauro

Il Fatto Quotidiano

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6 risposte »

  1. Bravissimo Vauro, non potevi fare di meglio. Ma più che figli di certe colpe, almeno secondo me, sono il prodotto dei tempi che viviamo: è più facile svendersi alla demagogia di turno (anche se in famiglia hai avuto un’educazione giusta comunque), piuttosto che imparare a pensare e capire i veri meriti di certe politiche passate.

    Gramsci, più attuale che mai, diceva che la Storia insegna ma non ha scolari 🙂

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  2. SI’, SEMBRAVANO SMARRITI, NON SAPEVANO QUEL CHE DICEVANO, MA A ME HAN FATTO PIU’ RABBIA, LORO E I LORO INSEGNANTI, LE LORO FAMIGLIE, TUTTI….XCHE’ NEMMENO A NOI INSEGNAVANO LA “CRONACA”, PREFERIVANO I BABILONESI E GLI ASSIRI…MA NELL’ERA DELL’INFORMAZIONE NON POSSO ACCETTARE CHE I RAGAZZI SI COMPORTINO COSI’, NON ESISTE…QUINDI HANNO AVUTO CATTIVI INSEGNANTI E LORO SONO STATI CATTIVI ALUNNI…ECCO, NON VALGONO NIENTE, NE’ VARRANNO POI, SONO PERICOLOSI X QUEL CHE POTRANNO DIVENTARE…E SONO TANTI ! !CI VOGLIAMO RITROVARE CON LE BRIGATE NERE IN CASA? A ME, COL MIO COGNOME “PRESO” MI BECCANO SUBITO, DIAVOLO, CAPITALE NON E’ CERTO UN COGNOME ARIANO !! CI LASCERANNO ANCORA ENTRARE NEI NEGOZI O SCRIVERANNO VIETATO L’INGRESSO AI NON ARIANI, SANGUE MISTI, EBREI, CAMMELLI, E GENTE D’ALTRO COLORE? ! NO NESSUNA SCUSANTE, NESSUNA PENA, SOLO VERGOGNA E PROFONDO RIBREZZO…INVECE CHE ANDARE AVANTI ANDIAMO INDIETRO, COMPLIMENTI, MONDO, FINIRAI PURE ! !!

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  3. Sig. Vauro, non essere figli suoi credo possa essere solo motivo di vanto.
    Credo che questa sia l’unica volta in cui lei è quasi riuscito a mascherare, seppur in maniera elementare, la sua consueta acredine e la sua autoreferenziale nonché presunta superiorità intellettuale.

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    • E’ sbagliato ritenere motivo di vanto o di vergogna l’essere figli di qualcuno. Proseguendo il suo giuoco dei professori lei comunque è fuori tema, 4-

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  4. tu hai visto loro, coi giubotti neri, i capelli rasati, non tutti, c’era anche chi aveva la barba, li hai visti educati, composti, dare una lezione di civiltà a un gruppo associato che, spinto da un buonismo esasperato, ormai dilagante tra chi coltiva il politicamente corretto in una sinistra esacerbata nella ricerca affannosa di nuovi bisogni da soddisfare o nuovi diritti da tutelare, compreso quello di uccidere il meno fortunato, il più debole, il più angosciato. Vauro, mi sembri un pò miope, perchè….sì…tu guardi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello e non vedi la grossa trave che vi sta oltrepassando l’occhio fino ad arrivare al cervello. Non ti accorgi delle manifestazioni intentate dai centri sociali o dagli antagonisti di sinistra ad ogni piè sospinto, che procurano danni a persone o cose pubbliche e private? o delle occupazioni nelle scuole dei nostri centri cittadini con sfascio e distruzione di cose pubbliche e private? Non ti accorgi delle strumentalizzazioni che, ad ogni sciopero o manifestazione, avvengono da parte di elementi inqualificabili, imbottiti di droga e di ideologie per così dire pacifiste, ma che agiscono da guerriglieri ben addestrati allo scompiglio urbano? Di questo non ti accorgi, caro mio, perchè sei dentro questo marciume e ti viene pesante doverti esprimere contro queste utopie che hanno apportato all’umanità morte e distruzioni. Dunque ben vengano queste lezioni di civiltà e disciplina da parte di chi, consapevole dei disastri da voi creati nell’arco di un settantennio, cerca opportunamente di porre un argine al vostro dilagare, nella certezza che nessuno di noi può dire “di quest’acqua non ne bevo” e che nella politica, come nella vita, i gusti dei popoli sono soggetti ad indubitabili quanto imprevisti mutamenti e gradimenti!!!
    da uno che ama l’Italia e gli italiani….ma non i politici abusivi!

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