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Vauro: se non si combatte il fascismo se ne diventa vittime – INTERVISTA

71 anni fa l’Italia veniva liberata dall’occupazione nazifascista. In un’Europa che pullula di nazionalismi, dove si costruiscono muri e sale la fobia dei migranti, il giorno della Liberazione assume un valore estremamente attuale.

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25.04.2016 – di Tatiana Santi, Sputnik Italia

La storica data del 25 aprile ci riporta alle imprese dei partigiani, dei civili che sacrificando la propria vita lottarono per la libertà dell’Italia. È una ricorrenza che però fa anche riflettere e pone tante domande soprattutto oggi.

Perché si stimolano i revanscismi nazifascisti in Europa? Come spiegare le parate dei veterani delle SS per le belle vie di Riga? E l’Italia è un Paese veramente libero e indipendente?

Sembra che oggi riaffiorino sentimenti pericolosi di cui l’Europa si era già dimenticata. “Se non si combatte il fascismo se ne diventa vittime”, ritiene il noto vignettista Vauro Senesi intervistato da Sputnik Italia.

Vauro, qual è l’importanza della Resistenza e della Liberazione oggi?

« Credo che questo anniversario venga a cadere in un momento particolarmente importante. Se diversi anni fa si trattava soltanto, anche se era importante, di tenere viva la memoria della Liberazione, oggi significa renderla attuale. I fenomeni di revanscismo fascista ci sono in tutta Europa, in Ucraina, Estonia e Lettonia, dove fanno le parate gli eroi delle SS. Esistono forme di fascismo leggermente più mascherate, che sono rappresentate dall’ultranazionalismo che infesta tanti Paesi europei, l’ultimo è l’Austria, la quale erge muri contro i migranti. Vediamo il ritorno delle frontiere e una xenofobia diffusa.
C’è un segnale che a me appare molto chiaro: i comunisti sono stati l’anima della resistenza, anche se poi la resistenza era composta da diverse altre componenti, come quella azionista e cattolica. La crisi del comunismo, la mancanza di rappresentanza, anche parlamentare, ha portato al fatto che nelle nostre società sembrano smarriti gli anticorpi contro il fascismo. Evidentemente l’idea comunista era l’anticorpo contro il fascismo, che le forze politiche, parlo dell’Italia, di fatto hanno sdoganato, da Berlusconi fino ai 5 stelle. »

Oggi si festeggia la Liberazione, ma l’Italia politicamente è veramente libera secondo te?

Le libertà italiane sono andate scemando di pari passo con i diritti, che erano stati conquistati. Dal diritto al lavoro, ad un lavoro dignitoso, all’articolo 18 e non soltanto. Dal diritto alla salute a quello dell’istruzione. Vediamo oggi lo smembramento della dignità del lavoro, anche a livello legislativo. Abbiamo assistito da Berlusconi in poi ad un continuo smantellamento dei diritti.

« Quando si smantellano i diritti, si smantella la libertà. Non mi sento proprio di dire che la nostra è una società libera. Oltre tutto l’Italia è succube delle politiche della NATO e degli Stati Uniti, fenomeno che risulta sempre più evidente. Verrà nominato Carrai molto probabilmente al controllo dei servizi segreti italiani, amico del Mossad… »

Riemergono in modo esplicito sentimenti nazisti in Europa, come in Ucraina per esempio il battaglione Azov o in Estonia le riunioni e le marce dei veterani nazisti delle Waffen-SS. Sono fenomeni sottovalutati in Europa, non credi?

« Secondo me non solo sono sottovalutati, spesso c’è una serie infinita di connivenze con questi fenomeni. Questo, a mio avviso, perché prima il nemico era l’Unione Sovietica, ora è la Russia. Hai citato l’Estonia, ma è il caso anche della Lettonia, potremmo parlare della Polonia, dell’Ungheria, Paesi che erano nell’area sovietica e alcuni confinano anche con la Russia. Si tollera, anzi si stimola questo revanscismo nazista, perché si è disposti a pagare questo prezzo pur di alimentare la russofobia. »

Oggi in Europa tornano le frontiere, aumenta la paura per via degli importanti flussi migratori gestiti male. Possiamo dire che rinascono sentimenti di cui l’Europa si era dimenticata?

Anche per questo gli anniversari hanno un loro senso, dobbiamo ricordarci che l’Europa è stata la culla del fascismo e del nazismo. Questi segni marci, come stiamo vedendo, possono sempre dare i loro frutti avvelenati. Certamente, come sempre i fascismi passano attraverso le paure, le fobie, come la fobia della Russia, dei migranti e di chissà cos’altro. Tutti questi movimenti di estrema destra, che stanno vincendo in buona parte dell’Europa, cavalcano questi fenomeni.

« La situazione è preoccupante perché non si vedono antidoti a questo cancro, a questo tumore metastatico, che sta di nuovo invadendo l’Europa e che probabilmente porterà alla disgregazione dell’Europa come idea di unità internazionale e di superamento delle frontiere. »

La resistenza e la lotta non è ancora finita quindi, c’è ancora tanto lavoro da fare.

« Io spero che sia un nuovo inizio. Ci sono molte forme di fascismo mascherato. C’è chi dice che destra e sinistra sono superate, le idee e le ideologie non hanno più senso. Oramai, si sostiene, che la questione sia soltanto fra chi è onesto e chi non lo è. La più grande forma di disonestà etica morale è sempre stata ed è tuttora il fascismo.
Se non si combatte il fascismo, se ne diventa vittime. »

Fonte: Sputnik Italia, 25.04.2016

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